E-commerce proprio o marketplace? Pro e contro
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E-commerce proprio o marketplace? Pro e contro

Amazon, Etsy, Shopify, sito custom: dove conviene vendere concretamente nel 2026 e perché serve comunque una casa digitale propria.

Omnira Soft10 aprile 20267 min di lettura

Vendere online oggi può iniziare in mille modi: aprendo un negozio su Amazon, una vetrina su Etsy, un account Instagram Shop, oppure un e-commerce con il dominio aziendale. Ognuna di queste strade ha senso, ma sono molto diverse tra loro.

I marketplace: traffico immediato, marginalità ridotta

Amazon ed Etsy hanno milioni di utenti già abituati a comprare. Inizi a vendere in pochi giorni. Ma trattengono commissioni del 15-30%, decidono loro le regole, e il cliente è loro, non dell'azienda. Domani possono sospendere l'account senza preavviso.

L'e-commerce proprietario: controllo totale

Con Shopify, WooCommerce o un'app custom, il negozio è di proprietà aziendale. Costi inferiori per ordine dopo i primi mesi, brand riconoscibile, raccolta di dati cliente, libertà di promozioni e bundle. Lo svantaggio: il traffico deve essere generato dall'azienda, attraverso SEO, social e pubblicità.

La strategia che funziona meglio

Per quasi tutti i nostri clienti il mix vincente è: marketplace per testare prodotti, raggiungere clienti nuovi e vendere stock; e-commerce proprio per fidelizzare, costruire il brand e marginare di più nel tempo.

Vendere solo su marketplace è come aprire un negozio in affitto in un centro commerciale: paghi sempre il pedaggio. Avere un sito di proprietà significa possedere la propria casa.

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