Vendere online oggi può iniziare in mille modi: aprendo un negozio su Amazon, una vetrina su Etsy, un account Instagram Shop, oppure un e-commerce con il dominio aziendale. Ognuna di queste strade ha senso, ma sono molto diverse tra loro.
I marketplace: traffico immediato, marginalità ridotta
Amazon ed Etsy hanno milioni di utenti già abituati a comprare. Inizi a vendere in pochi giorni. Ma trattengono commissioni del 15-30%, decidono loro le regole, e il cliente è loro, non dell'azienda. Domani possono sospendere l'account senza preavviso.
L'e-commerce proprietario: controllo totale
Con Shopify, WooCommerce o un'app custom, il negozio è di proprietà aziendale. Costi inferiori per ordine dopo i primi mesi, brand riconoscibile, raccolta di dati cliente, libertà di promozioni e bundle. Lo svantaggio: il traffico deve essere generato dall'azienda, attraverso SEO, social e pubblicità.
La strategia che funziona meglio
Per quasi tutti i nostri clienti il mix vincente è: marketplace per testare prodotti, raggiungere clienti nuovi e vendere stock; e-commerce proprio per fidelizzare, costruire il brand e marginare di più nel tempo.
Vendere solo su marketplace è come aprire un negozio in affitto in un centro commerciale: paghi sempre il pedaggio. Avere un sito di proprietà significa possedere la propria casa.
